La testuggine palustre europea (Emys orbicularis) è l’unica testuggine nativa del continente europeo ed è diffusa dal Portogallo fino alle sponde occidentali del Mar Caspio, con una distribuzione disomogenea nelle diverse regioni.
In Italia la distribuzione di questa specie è particolarmente frammentata e numerose popolazioni sono state dichiarate estinte. Le principali minacce derivano dalle attività di bonifica agraria e regimentazione delle acque, che hanno prodotto una progressiva riduzione dell’habitat. La testuggine palustre è minacciata anche dall’inquinamento e dall’introduzione accidentale di specie aliene invasive, in particolare dalle testuggini di origine americana del genere Trachemys, che competono direttamente o indirettamente con questa specie.
In Liguria la testuggine palustre europea era considerata estinta, ma nel 1995, in seguito al ritrovamento di alcuni individui superstiti nella Piana di Albenga, è stato avviato un caparbio progetto di recupero e conservazione: il Progetto Emys.
Grazie ai finanziamenti della Regione Liguria è stato realizzato il Centro Emys, uno stabulario a cielo aperto per la riproduzione degli individui fondatori; un secondo stabulario è stato realizzato presso l’Acquario di Genova, per favorire la crescita delle giovani testuggini nate al Centro Emys. Nel 2008 sono stati liberati i primi individui riprodotti ex situ, negli stagni protetti della Piana di Albenga.
Nel 2013 gli sforzi dei partner impegnati nel Progetto Emys sono stati riconosciuti e premiati dall’Unione Europea con un importante finanziamento all’interno programma Life+; è nato così il progetto LIFEEMYS (www.lifeemys.eu). LIFEEMYS ha permesso di potenziare tutte le attività di tutela a favore della testuggine palustre europea in Liguria: un totale di 600 esemplari di testuggini alloctone è stato rimosso dai siti di intervento e 237 di Emys orbicularis ing riprodotti negli stabulari del Centro Emys e cresciuti presso le strutture dell’Acquario di Genova, sono stati liberati nei siti della Piana di Albenga.