Acquario di Genova e User Farm insieme per creare i “Nature Ambassador” del futuro.

Polveri sottili, inquinamento di mari e fiumi, distruzione di habitat, specie a rischio di estinzione…
Il quadro sullo stato del nostro pianeta è così poco edificante che spesso verrebbe voglia di alzare bandiera bianca: in fondo, che possiamo fare noi, da soli, per invertire la rotta?

Molto più di quanto immagini!

Il modo migliore per preservare il pianeta in cui viviamo, infatti, e quindi il nostro futuro, è prendere in mano la situazione. E ognuno di noi, nel proprio piccolo, può farlo con tre semplici mosse:

1. Informazione

Informarsi significa, ad esempio, scoprire che più del 99% dei rifiuti galleggianti nei nostri mari è costituito da plastiche. Parliamo di 79.000 tonnellate, distribuite su un’area di 1,6 milioni di km quadrati, ossia un decimo della superficie dell’Oceano Pacifico, il 75% delle quali è costituita da oggetti di uso comune come bottiglie, contenitori, coperchi, nastro per imballaggi, ecc.

Significa sapere che un rifiuto plastico dimenticato su una spiaggia impiega secoli a biodegradarsi. E che, ridotto in piccolissime particelle e ingerito dagli organismi che abitano i mari, entra nella catena alimentare e quindi nei nostri piatti e nel nostro organismo.

Insomma, informarsi significa diventare consapevoli che il problema esiste, ma anche che si può contribuire a risolverlo.

2. Azione

Per esempio riducendo l’impiego di imballi: acquistando frutta e verdura fresche anziché confezionate, scegliendo detersivi “alla spina”, utilizzando di più l’acqua del rubinetto, che nella stragrande maggioranza del nostro territorio è microbiologicamente sicura, impiegando sacchetti biodegradabili e smaltendo i rifiuti in modo responsabile.
Ognuno di noi utilizza in media 50kg di plastica all’anno e solo il 10% viene riciclata: si tratta, insomma, di diminuire gli sprechi quotidiani.

Si potrebbe pensare che il contributo individuale incida poco, ma non se si somma a quello di familiari, amici e conoscenti. A quello di migliaia, milioni di altre persone.

3. Condivisione

Ecco perché è importante il terzo passo: diventare “ambasciatori della natura”, condividere un approccio responsabile e attivo.

È questo il senso di “È nelle tue mani”, il video contest che l’Acquario di Genova ha promosso sulla piattaforma di User Farm: sottolineare l’importanza, il ruolo attivo e la grande responsabilità che ogni individuo ha nell’ecosistema naturale, come attore e come divulgatore del messaggio, ossia come “Nature Ambassador”.

Il contest internazionale ha registrato quasi 600 joiners e una settantina di videomakers ha inviato la propria creatività: questi sono i video più votati dalla community, ma i vincitori sono tutti coloro che hanno partecipato, votato, condiviso. Tutti hanno dato il proprio contributo ed è del contributo di tutti che ha bisogno la natura.