La nostra storia del giorno è quella di Claudia.

La sua carriera in acquario è cominciata nel lontano 1990 come Consulente Veterinario per la progettazione degli ambienti espositivi, allora ancora del tutto inesistenti. L’obiettivo era di aprire per l’Expo del 1992 una struttura che desse la possibilità di scoprire da vicino alcuni animali. “siamo arrivati con l’acqua alla gola -rivela Claudia con una certa agitazione- ma ce l’abbiamo fatta”.
In quell’occasione l’Acquario ha avuto un successo tale che è diventato una struttura permanente e Claudia è rimasta come dipendente, sia per progetti interni che esterni. Ci racconta di aver iniziato a lavorare anche nel ruolo di curatrice, partecipando per molti anni ad importanti piani di lavoro e seguendo diverse pubblicazioni e ricevendo il prestigioso riconoscimento di Cavaliere della Repubblica direttamente dal Presidente della Repubblica. Sin dall’inizio della carriera rimaneva però un desiderio: la possibilità di completare un dottorato di ricerca , finalmente raggiunto nel 2006 con uno studio approfondito sulla sicurezza degli operatori di un acquario.

Dopo tanto impegno nel lavoro è arrivato il momento per Claudia di una piccola pausa in cui ha dato alla luce la sua amatissima bimba, ma è subito tornata alla carica con l’ apertura del Padiglione dei cetacei (2013).

Quello che ci colpisce di Claudia è la sua passione per la conservazione dell’ambiente. Nel suo ruolo di Direttore Scientifico e dei Servizi Veterinari infatti tiene tantissimo a ricordarci che l’Acquario è una struttura volta alla ricerca, alla didattica e alla conservazione. Non un semplice luogo espositivo, ci dice con trasporto, ma un posto dove uomo e natura possano entrare in contatto attraverso l’emozione dell’incontro. La sua grande speranza per il futuro è che il pubblico possa comprendere l’importanza della conservazione dell’ambiente in cui viviamo anche attraverso la presenza attiva ed efficace sul territorio di strutture come l’acquario.

Se siete curiosi di sentire una delle tante storie in proposito vi aspettiamo alla prossima uscita, con un nuovo racconto, per il momento invece la salutiamo rivolgendo un ultimo sguardo alla finestra del suo ufficio, dalla quale si scorgono i delfini a cui ha dedicato tanto impegno e lavoro.

Salutiamo anche voi, sperando di avervi trasmesso una piccola parte della sua passione e di ritrovavi alla prossima uscita!